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Competenza

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LA VISIONE

Ego Pecci sono Due realtà tessili molto diverse per storia e vocazione ma dai valori affini, che hanno deciso di progettare assieme un futuro diverso.  Insieme condividono tre principi cardine che guidano le scelte e i progetti:
  •  Esperienza: è il valore aggiunto ereditato dalla storia del Lanificio E. Pecci & c.: oltre un secolo di imprenditoria che intreccia il suo evolversi con quello del Made in Italy nel mondo, come espressione d’eccellenza del tessile pratese. Un secolo di competenze, che costituiscono un differenziale che non si può improvvisare.
  •  Sperimentazione: è l’essenza del tessile. Sul piano creativo come su quello tecnico, la ricerca è l’anima del lavoro di chi produce tessuti. sperimentazioni ed innovazioni continue per garantire alla moda una fonte di ispirazione indispensabile ed un supporto creativo affidabile, stagione dopo stagione. La ricerca è la voce d’investimento più importante.
  •  Aspettative: sono gli obiettivi imprenditoriali, sociali e individuali connessi all’attività dell’azienda. Contribuire al benessere collettivo perseguendo una giusta crescita, la sostenibilità dello sviluppo e la condivisione di tali traguardi è ciò a cui il sistema deve tendere. Riconoscere le proprie affinità e affrontare un percorso comune è un’esperienza esaltante. Perché non può esserci impresa senza aspettative.

PRINCIPI ETICI

Dalla figura chiave di Enrico Pecci, figlio del fondatore Luigi e guida dell’azienda dal 1936 al 1969, arrivano inalterati sino ai giorni nostri un insieme di visioni e convinzioni, attitudini ed inclinazioni che costituiscono il patrimonio di valori ed i principi etici dell’azienda sin da quell’epoca. La nobiltà del lavoro, innanzitutto. L’ottimistico “rimboccarsi le maniche” che coinvolge, dal titolare sino al più giovane dei neo-assunti, l’intero organigramma aziendale. Scegliere sempre l’azione - collettiva e coordinata - per rispondere alle sfide. Poi la cooperazione, l’unire le forze tra simili per il vantaggio comune. I concetti di “distretto” e di “rete” - di cui il tessile pratese è divenuto un simbolo - nascono da questa mentalità. Focalizzarsi sulle cose che uniscono, anziché su quelle che dividono. Condividere per crescere insieme. Qualcosa della figura di Enrico Pecci - storico leader associazionistico e tessitore di relazioni - che arriva intatta fino ai giorni nostri. Infine, l’attitudine alla ricerca. Niente è acquisito per sempre, nel mondo dinamico della moda ogni traguardo è una base di partenza per ulteriori avanzamenti. La quantità e qualità della ricerca svolta ogni stagione è unica nell’industria manifatturiera dei tessuti per abbigliamento. Una ricerca che è stilistica e tecnica, oltre ad essere guidata da una spiccata sensibilità artistica, propria di chi ha vissuto in un ambiente ricco di stimoli artistici e culturali come la Toscana.

LA CULTURA DEL BELLO

La capacità di pensare e poi creare manufatti di alto valore estetico e tecnico affonda le sue radici in una sviluppata cultura artistica. Il nome Pecci è simbolo di un legame organico tra arte e impresa suggellato da opere e progetti che sono patrimonio acquisito della collettività. E’ questo sentire che differenzia il modo di concepire la materia, il colore, la creatività che si fa valore aggiunto e nobilita il lavoro di molte persone. Una caratteristica unica e peculiare. Dalle pareti della sede aziendale alle istituzioni culturali cittadine, l’arte testimonia la centralità della “cultura del bello”. 
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