PRINCIPI ETICI
Dalla figura chiave di Enrico Pecci, figlio del fondatore Luigi e guida dell’azienda dal 1936 al 1969, arrivano inalterati sino ai giorni nostri un insieme di visioni e convinzioni, attitudini ed inclinazioni che costituiscono il patrimonio di valori ed i principi etici dell’azienda sin da quell’epoca.
La nobiltà del lavoro, innanzitutto. L’ottimistico “rimboccarsi le maniche” che coinvolge, dal titolare sino al più giovane dei neo-assunti, l’intero organigramma aziendale. Scegliere sempre l’azione - collettiva e coordinata - per rispondere alle sfide.
Poi la cooperazione, l’unire le forze tra simili per il vantaggio comune. I concetti di “distretto” e di “rete” - di cui il tessile pratese è divenuto un simbolo - nascono da questa mentalità. Focalizzarsi sulle cose che uniscono, anziché su quelle che dividono. Condividere per crescere insieme. Qualcosa della figura di Enrico Pecci - storico leader associazionistico e tessitore di relazioni - che arriva intatta fino ai giorni nostri.
Infine, l’attitudine alla ricerca. Niente è acquisito per sempre, nel mondo dinamico della moda ogni traguardo è una base di partenza per ulteriori avanzamenti. La quantità e qualità della ricerca svolta ogni stagione è unica nell’industria manifatturiera dei tessuti per abbigliamento. Una ricerca che è stilistica e tecnica, oltre ad essere guidata da una spiccata sensibilità artistica, propria di chi ha vissuto in un ambiente ricco di stimoli artistici e culturali come la Toscana.